ex Potenza Picena

Cronistoria degli eventi
La Discarica ha origine nel 1970 a seguito di Ordinanza Prefettizia ed è destinata allo smaltimento di Rifiuti Solidi Urbani. Gli abbancamenti iniziano nel primo lotto e, successivamente, nel secondo lotto direttamente sul suolo argilloso impermeabile.

A seguito dell’entrata in vigore della prima normativa nazionale sullo smaltimento rifiuti (DPR 915 del 1982) l’impianto di discarica viene parzialmente dotato di sistemi di impermeabilizzazione artificiale.

Nel 1999, in base all’accordo di programma redatto su base provinciale, ha inizio la progettazione per il suo ampliamento nel c.d. terzo lotto.

A seguito della esecuzione delle indagini preliminari nell’area destinata all’ampliamento (immediatamente esterna alla recinzione dei primi due lotti, regolarmente autorizzati) vengono rinvenuti circa 30.000 mc di rifiuti stoccati in passato.

Con l’entrata in vigore del D.M. 471/99 (bonifica di siti inquinati) ed a seguito del superamento di alcuni parametri di agenti inquinanti nelle acque sotterranee, l’area del terzo lotto viene assoggettata a procedura di bonifica. Nella primavera del 2001 vengono definiti gli interventi che interesseranno l’intero sito (vecchia e nuova discarica) articolati su 3 fasi:
– prima fase: esecuzione delle misure necessarie alla prevenzione e tutela dell’ambiente con adozione di misure in sicurezza del primo e secondo lotto; l’intervento è poi consistito nella realizzazione di sistemi drenanti e di captazione del percolato, idonei ad evitare la fuoriuscita dello stesso e la veicolazione verso il sottostante Rio Maggio;
– seconda fase: bonifica del terzo lotto con eliminazione della fonte inquinante; l’intervento si è poi espletato nella asportazione dei rifiuti e del terreno inquinato con smaltimento definitivo nei limitrofi primo e secondo lotto;
– terza fase: ad avvenuta certificazione dell’intervento di bonifica nell’area del terzo lotto, realizzazione della nuova discarica a contatto con il secondo lotto.
Le operazioni di bonifica iniziano nel settembre del 2001 con l’esecuzione delle indagini previste dal Piano della Caratterizzazione, propedeutiche alle redazione del progetto; nel 2002 hanno inizio i lavori della prima e della seconda fase.

L’intervento di bonifica si conclude con la Delibera di Giunta Provinciale n° 444 del 17.09.2003, con la quale l’area viene dichiarata bonificata. Si da immediatamente seguito ai lavori di ampliamento della discarica nell’area del terzo lotto, ormai bonificata, ed i lavori vengono conclusi e collaudati nella primavera del 2004; con i lavori viene anche ad essere completato il sistema di monitoraggio tutt’ora in funzione.

Il 29 aprile 2004 hanno inizio le operazioni di smaltimento nella nuova vasca realizzata nel terzo lotto e la volumetria complessiva prevista ed autorizzata (95.000 mc) viene esaurita il 27 luglio 2005.

Da tale data hanno avuto inizio le operazioni post-gestionali, tutt’ora in corso, che si esplicano nella predisposizione del sistema di copertura definitiva, con previsione di apposizione di capping artificiale mediante geomembrana e collocazione di terreno vegetale di copertura. A seguito di queste operazioni verrà completato l’impianto di estrazione del biogas con stesura delle tubazioni che collegheranno i 6 pozzi presenti alla torcia di combustione.

Monitoraggi eseguiti – analisi dei risultati
Il monitoraggio ha interessato la fase di gestione ed interesserà anche il periodo di post-gestione; riguarda le seguenti componenti:
– acque superficiali: n° 6 punti di prelievo dei quali n° 4 punti nel Fosso Rio Maggio e n° 2 punti nel Torrente Asola;
– acque sotterranee: n° 9 piezometri;
– analisi del percolato;
– analisi del biogas;
– rilievo in continuo dei dati meteorologici;
– misure inclinometriche sull’argine di valle.
L’ubicazione dei punti di prelievo e monitoraggio è individuabile nella planimetria e la frequenza dei monitoraggi è conforme sia al Decreto L.vo 36/2003 che alle disposizioni della delibera di Giunta Provinciale n° 444/2003, più restrittiva rispetto al medesimo Decreto.

E’ opportuno ricordare che l’intervento di bonifica è stato autorizzato in base all’art. 5 del D.M. 471/99 e pertanto trattasi di intervento di bonifica e ripristino ambientale con misure di sicurezza, atto a garantire la tutela ambientale e sanitaria anche se i valori di concentrazione residua nel sito possono risultare superiori a quelli stabiliti all’Allegato 1 al medesimo Decreto.

L’intervento di bonifica è infatti consistito nella asportazione di tutto il materiale residuo inquinante, come accertato a seguito da n° 42 analisi nel terreno prelevato sul fondo della nuova discarica, che non hanno mai mostrato livelli di inquinamento superiori ai limiti.

Il monitoraggio si concentra principalmente sulle altre due componenti di interesse per la salute pubblica: acque superficiali e acque sotterranee.

I prelievi ufficiali vengono tutt’ora eseguiti alla presenza del personale ARPAM-dipartimento di Macerata che esegue proprie analisi; altresì i risultati riportati nel sito web del COSMARI si riferiscono esclusivamente alle analisi eseguite dal laboratorio incaricato.

In tutto il periodo di monitoraggio, che si è esteso a partire dal 17.09.2003, per le acque superficiali non sono stati mai rilevati agenti inquinanti imputabili ad una incidenza della discarica in oggetto; ai fini di una corretta lettura dei dati è opportuno specificare che, per quanto concerne il Rio Maggio l’ordine dei punti di prelievo (da monte verso valle) risulta essere: 6 -> 1 -> 2 -> 3, mentre per il Torrente Asola l’ordine è 5 -> 4, ovvero prima e dopo la confluenza del Rio Maggio.

Altresì per le acque sotterranee, in alcuni piezometri sono stati riscontrati superamenti dei seguenti agenti: Ferro, Manganese, (presenti naturalmente nel terreno) nonchè Nichel, Solfati.

Come specificato nell’atto che certifica la avvenuta bonifica (delibera di Giunta Provinciale n° 444 del 17.09.2003) in considerazione della bassa permeabilità dei terreni il rientro dei valori fuori norma nei limiti fissati avviene nel tempo; la tendenza ad un lento e graduale miglioramento delle condizioni generali delle acque sotterranee è testimoniata dai risultati del monitoraggio, visualizzabile dai relativi grafici.

Anche in tal caso, ai fini di una corretta lettura, il sistema di monitoraggio delle acque sotterranee è stato più volte ampliato fino agli attuali 9 piezometri.

Pur non essendo presente una vera e propria falda acquifera risulta poco significativa (oltre che difficoltosa) l’individuazione di linee omogenee di flusso sotterraneo; ciò è avvenuto sulla base della profondità di rinvenimento del substrato che indica una generica direzione monte-valle.

In ragione di ciò la analisi relative al PSA possono essere considerate come valori delle acque in ingresso (a monte della discarica) mentre per tutti gli altri piezometri, essendo ubicati a valle della discarica (intesa come unico impianto: primo, secondo e terzo lotto) i relativi valori sono riferibili alle acque sotterranee in uscita.

I monitoraggi avranno una cadenza trimestrale fino al 17.09.2008, ovvero per i primi 5 anni dall’avvenuta bonifica; successivamente la cadenza risulterà quella prevista dal Decreto L.vo 36/2003.

FASE POST- GESTIONALE

Con Determinazione n° 469 del 15.12.2010 della Provincia di Macerata, è stata disposta la definitiva chiusura della discarica con conseguente passaggio alla “Fase post- gestionale” che si estenderà per un periodo di 30 anni. L’ultimo periodo della fase gestionale, conseguente alla cessazione dei conferimenti terminati in data 27.07.2005, è stato caratterizzato dalla installazione di un impianto di recupero energetico del biogas rimasto in attività fino ad ottobre 2010, ovvero fino al progressivo esaurirsi della materia.

 

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