Rossano Ercolini nelle Marche: sosteniamo la cooperazione tra Comuni

Il viaggio di Ercolini nelle Marche è cominciato venerdì a Mogliano, nella Provincia di Macerata, la più virtuosa delle Marche, alla presenza del Vice Sindaco Zura e del direttore generale del Cosmari Giampaoli, dove le associazioni locali hanno organizzato un incontro per ribadire la necessità di impegnarsi verso Rifiuti Zero anche quando si è già virtuosi. Chi si ferma torna indietro, ha ricordato Ercolini, che si è messo a disposizione delle amministrazioni e del gestore per lavorare insieme sull’ultimo miglio, il più difficile da percorrere. Molto interessante la sperimentazione della tariffa puntuale avviata dal Cosmari, su cui Ercolini tornerà nelle Marche per discutere i risultati finali e promuoverne l’applicazione in tutti i Comuni. Infatti, con la tariffazione puntuale, il cittadino può pagare in proporzione alla quantità di rifiuto prodotta, vedendo premiati i propri sforzi per ridurre i rifiuti, a vantaggio dell’ambiente.

La seconda tappa si è svolta sabato a Fermo, dove la Presidente della Provincia Moira Canigola ha chiamato a raccolta tutti gli amministratori locali che, come ha ricordato il Vice Presidente con delega all’ambiente, Pompozzi, sono i primi responsabili della gestione dei rifiuti in sede di Assemblea territoriale d’ambito, dove è ridurre i rifiuti e sostenere l’economia circolare, se abbiamo tutti a cuore l’ambiente.

Daniela Diomedi ha ricordato come  Coldiretti, con Campagna Amica, da sempre offre un prodotto fresco e a km zero, promuovendo l’economia del territorio e rinunciando agli imballaggi, che a volte costano più dei prodotti. Per questo Coldiretti promuove l’etichetta trasparente, perché il consumatore deve avere la libertà di sapere cosa compra e cosa mangia. L’agricoltura italiana è prima in Europa per distintività, sostenibilità e competitività, ma soprattutto per le caratteristiche organolettiche dei prodotti.

Ercolini rilancia quindi la questione ambientale, che deve unire tutti, sennò non la vinciamo. E’ una grande sfida per la politica, se è capace di uscire dalla sindrome del pollaio. Noi siamo parte del problema ambientale, dobbiamo diventare parte della soluzione, ed elaborare una exit strategy, passando dall’iperconsumo e dall’usa e getta all’economia circolare, che recupera la relazione con la natura, dove il consumo è un ricambio naturale e gli scarti di uno sono la materia prima di un altro. Per fare questo è necessario connettere i saperi della scienza e delle università con i saperi informali dei territori. Dobbiamo guardare le cose con gli occhi dei bambini, che sono maledettamente interessati al futuro. Oggi lo stiamo facendo grazie a quell’Italia minore che non va in TV, dove i sindaci, anche molto giovani, sono il punto di partenza per la rivoluzione ecologica.

Per questo siete tutti invitati a partecipare il prossimo 23 e 24 novembre a Capannori, in Toscana, alla festa dei 300 Comuni a Rifiuti Zero, oltre 6 milioni e mezzo di italiani che hanno deciso di mettersi in gioco per vincere questa grande sfida per l’ambiente. Meno cinismo e più civismo, meno competizione e più collaborazione!

La conclusione a Cupra, al Cupra per l’ambiente Festival, il progetto per la riduzione degli imballaggi lanciato lo scorso anno da Roberta Rossi, in prima fila questa mattina, e ora esteso anche a Grottammare e a San Benedetto del Tronto. Alla presenza degli assessori all’ambiente di questi Comuni, Alessandra Biocca e Andrea Traini, e della Vice Presidente della Regione Anna Casini, il Sindaco di Cupra Alessio Piersimoni e l’assessore all’ambiente Lucio Spina hanno rilanciato la collaborazione tra Comuni, che ha portato tutta la riviera del Piceno, quasi 70.000 abitanti, ad aderire alla Strategia Rifiuti Zero e a sposare il progetto. I negozi aderenti, che si sono impegnati ad adottare buone pratiche, come i prodotti alla spina, l’acqua del rubinetto e la riduzione delle plastiche, sono stati premiati dal Sindaco con un attestato e una borraccia, simbolo della lotta alla plastica.

Ercolini ha ricordato come l’Italia e l’Europa, povere di miniere sottoterra, hanno una grande miniera urbana: il cassonetto, dove possiamo reperire tutte le materie prime di cui abbiamo bisogno, anche quelle più rare. Se mischio i materiali nel cassonetto ho dei rifiuti, ma se le mie mani li tengono separati non ci sono rifiuti, solo materie prime preziose. Allora bisogna svegliare le coscienze degli adulti, come ha fatto Greta e mettere un freno all’arroganza dell’usa e getta. Ogni minuto un camion pieno di plastica finisce in mare, abbiamo trasformato gli oceani in una discarica e questo non si può chiamare progresso, innovazione o scienza. Qualcosa abbiamo sbagliato e ora dobbiamo riemdiare.

Il Presidente di Coldiretti Ascoli Fermo, Armando Marconi ha ricordato che se non c’è l’ambiente non ci può essere l’agricoltura e dell’agricoltura abbiamo bisogno tre volte al giorno.

La Vice Presidente Casini ha quindi sollecitato tutti a imparare la differenza tra ciò che piace e ciò che è buono, e a verificare la provenienza delle materie prime. I consumatori hanno un grande potere, con i loro acquisti possono premiare le filiere virtuose.

Infine, Marco Cervellini, direttore scientifico di Marche a rifiuti zero, ha tenuto una lezione sul compost, il primo modo per restituire alla terra ciò che ci ha dato.

Contenuto inserito il 14/10/2019
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